Come dentro ad un libro…nel laboratorio di Giulia Orecchia

Chi avrebbe mai detto che una giornata tanto piovosa e cupa avrebbe riservato il più’ bello degli arcobaleni? Dopo tutto e proprio così che accade. Nuvole grigie a volte diventano la sorgente di arcobaleni meravigliosi.
Tutto ha inizio a Milano, in un luogo che esternamente non si differenzia molto del contesto grigio della grande città.
 Arriviamo con il cuore che batte forte e con le immagini di Giulia Orecchia bene impresse nella mente grazie ai suoi splendidi libri illustrati che abbiamo letto e riletto decine di volte.

Ore 10.20, non siamo capaci di arrivare puntuali, facciamo la nostra apparizione sempre con anticipo..e lei ci accoglie con un caldo sorriso. Entriamo…ed è subito magia!

Il laboratorio e’ un nido accogliente, uno di quei luoghi che fanno brillare gli occhi. Ogni cosa ha il suo posticino, tutto organizzato e ben riposto.
Io e folletta ci facciamo abbracciare dal divanetto e subito respiriamo l’aria di casa. Tutto e’ colore, mille forme ci avvolgono. Ogni angolo parla di storie e di viaggi, di bambini e di disegni.
Mi emoziono come una bimba mentre tengo il naso all’insù e lascio scorrere lo sguardo lungo la libreria.
Ma quanti mondi ci sono tra le pagine di quei libri? Quanti sogni illustrati e quante parole regalate?

Arrivano gli altri piccoli ospiti e forse e’ un bene, penso…così mi tolgo lo sguardo imbambolato e rimetto i piedi per terra..
Giulia ci accompagna nel cuore del laboratorio e la fase operativa ha inizio.

A nostra disposizione piccoli tesori: fogli colorati, fustelle, colle, pastelli, forbici, adesivi, pennelli, acquerelli…e l’ingrediente principale che tutti abbiamo potato da casa: la fantasia!
I bambini poi lo sappiamo bene sono un enciclopedia di immaginazione…e il risultato di tanta grazia non si fa attendere.
Giulia dà loro il primo tratto, il punto da cui partire e poi è un collage di pensieri  e di colori.

 


Due ore di creatività autentica, quella dei bambini che sempre mi stupiscono per l’unicità del loro essere.
Unico è infatti il risultato del loro lavoro…

 
 
Dopo due ore di attività Folletta porta a casa il suo tesoro Jumping Jack che ha ribattezzato Verdino Orecchia, ma anche io torno arricchita di buoni pensieri e di sogni nel cassetto che continuano a bussare forte. Chissà se davvero la mia prima pubblicazione è vicina? Io ci credo e continuo a sognare…
 
Sono entrata nel luogo in cui prendono forma illustrazioni meravigliose, storie incantate, poesie colorate…se non è un tesoro questo!
Grazie a Giulia Orecchia, grazie ai sogni che mette su carta e che tante volte hanno fatto sorridere i miei bambini.
 
Verdino Orecchia da oggi ha una nuova casa, l’albero dei sogni di Giulia e Nicolò, in compagnia della fata della luna..
 
 
 
 
 
 
 

 

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